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TOR PROJECT - GUIDA DI TOR Aggiornamento

COS'È TOR

TOR

La rete di TOR ©, acronimo di The Onion Routers, si basa su una serie di nodi, chiamati relay, costituiti da server intermediari attraverso i quali transitano i nostri dati prima di arrivare a destinazione.
Questi nodi possono essere costituiti dai nostri stessi computer, collegati al network di TOR e funzionanti da server.

In pratica, i nostri dati prima di arrivare al server del sito web richiesto, passano in questi nodi in maniera casuale ed utilizzando sempre un percorso differente.
Arrivati ad un nodo, è selezionato immediatamente il successivo e così via.
La rete è strutturata in modo tale da modificare il percorso dei nostri dati ogni dieci minuti ed automaticamente. Dopodiché i nostri dati sono fatti passare attraverso un altro circuito.

Questi tipi di server, chiamati anche Onion routers, non sono altro che proxy SOCKS4.
Il protocollo di trasmissione è il Socks4, o meglio Socks4A.

TOR funziona solo con i flussi TCP e con applicazioni che supportano il protocollo SOCKS.

Ne consegue che i siti web non capiscono da dove ricevono la richiesta.
Per aumentare la sicurezza, tutti i dati scambiati tra i server sono crittografati in modo tale da impedirne la lettura.

Possiamo vedere la Mappa della rete di TOR e le caratteristiche dei server attraverso i quali passano i nostri dati, accedendo al Pannello di Controllo Vidalia e cliccando sull'icona Mostra la rete.

Mappa della rete di TOR

Naturalmente, secondo il traffico che passa attraverso i server ed anche a causa delle comunicazioni crittografate, ne risentirà la velocità della nostra connessione.
Anche nelle migliori delle condizioni, la velocità è in ogni modo sensibilmente rallentata rispetto ad una connessione senza l'utilizzo di TOR.

Attenzione: TOR è stato purtroppo anche utilizzato da persone per arrecare offese nei forum o nei blog, con la convinzione di non essere rintracciati.
Per questo motivo, molti portali e siti web non consentono l'accesso alle loro pagine a chi naviga utilizzando la rete di TOR.

DOCUMENTAZIONE

La documentazione completa in inglese e con qualche pagina in italiano, relativa ai principi ed allo scopo del progetto TOR, si può leggere a questi link:
torproject.org
torproject.org/documentation
torproject.org/manual


INSTALLAZIONE DI TOR

Normalmente e per motivi di sicurezza, l'installazione di TOR prevede un pacchetto comprendente:
- TOR
- Vidalia (interfaccia grafica di TOR)
- Privoxy (proxy locale simile a Proxomitron ma che supporta il protocollo Socks)
- Torbutton (estensione per la gestione dei proxy per TOR, che è installata da Vidalia se il vostro browser è Firefox)

Il pacchetto d'installazione in bundle con Tor+Privoxy+Vidalia, con le tre applicazioni pronte all'uso e preconfigurate per funzionare assieme, disponibili per Windows, Linux e Mac, è scaricabile gratuitamente a questo link:
torproject.org/download

Dopo aver scaricato il file adatto al vostro sistema operativo, lanciate l'eseguibile e seguite il wizard d'installazione proposto dal programma.
Spuntate le caselle per installare TOR-Vidalia e Privoxy.

Se avete installato Firefox, spuntate anche la casella di Torbutton, che configura automaticamente le impostazioni proxy per accedere a TOR.

In alternativa a Torbutton, potete anche installare l'estensione Switchproxy, che permette di passare da una navigazione con i proxy ad una connessione diretta ai siti, ma che deve però essere configurata manualmente.


PERCHÉ UTILIZZARE PRIVOXY

Può accadere che il vostro browser richieda direttamente al server DNS di risolvere l'hostname di un sito ed ottenere l'indirizzo IP, ma senza passare da TOR.
È possibile, difficile ma possibile, conoscere l'indirizzo IP di chi ha fatto questa richiesta perché passato all'esterno della rete di TOR.

Per motivi di sicurezza, la risoluzione dell'indirizzo IP è compito del server socks e non della nostro navigatore, che così lascia una traccia della sua richiesta ad un server DNS.

Gli sviluppatori di TOR suggeriscono di utilizzare il protocollo Socks4A (che usa unicamente gli hostname), insieme ad un programma intermediario come il proxy locale Privoxy.

Semplicemente, concatenando un proxy locale come Privoxy, il browser non invia i dati direttamente a TOR, ma li fa passare attraverso Privoxy.
Privoxy può filtrare e modificare questi dati prima di girarli a TOR, che resta in ascolto in locale sulla porta 9050.

La configurazione di default del programma con i relativi filtri, è in grado di garantire la visione di pagine web senza pubblicità, pop-up, banner, Javascript, cookies, webbugs, etc., con un aumento della sicurezza e della velocità di navigazione.


E PROXOMITRON?

Proxomitron è un filtro proxy locale con le stesse funzioni di Privoxy.
Ma allora perché non utilizzarlo come intermediario per TOR?

Il motivo è che Proxomitron non è in grado di gestire direttamente le connessioni tramite il protocollo Socks.
Deve essere utilizzato in combinazione con un software per tradurre specificatamente i proxy da SOCKS a HTTP come FreeCap, come descritto nella pagina Tor & Proxomitron, oppure può essere concatenato con Privoxy.

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